Trekking: Guida per principianti naturalistici





Caro Trekker benvenuto in questa sezione, questa guida non garantisce che ogni tua esperienza si concluderà come previsto, ma si limiterà a ridurre i pericoli più vicini allo 0.
Ho deciso di fare questo manoscritto, dopo una valanga di trekking su terreni sia tranquilli che accidentati, nel tentativo di far sì che la Tua esperienza (iniziale) possa essere avvantaggiata.
Dato che non ho mai fatto arrampicate la guida ha effettiva utilità esclusivamente in zone dove non serve attrezzatura da alpinismo, e comunque, che termina al pomeriggio del giorno stesso in cui si arriva.


Prima di passare alla fase operativa è strettamente necessario studiare il MANUALE ESCURSIONISTA


Preparazione

È di fondamentale importanza:
• il GPS (mio consiglio anche uno base, tascabile e pratico, ma della garmin! Maps di Google non indica molti percorsi ed a seconda di dove vai, potrebbe non funzionare la posizione in tempo reale, ed in men che non si dica sei totalmente perso);
• • dovrai scaricare la\e mappa\e della nazione\i in cui ti recherai (anche su maps perché in certi punti il cellulare potrebbe non prendere), ed infine configura il GPS secondo le tue preferenze (guardati ogni cosa di cui è composto il menù, e le opzioni al suo interno);
• attrezzatura adeguata (scarpe con tacchetti e vestiti termici), dando particolare attenzione a temperatura e possibili precipitazioni; • coltellino svizzero (non è necessario che sia originale, ma quantomeno garantito nell'efficienza (potrebbe salvarti le chiappe in un momento di bisogno, mentre sei totalmente immerso nella natura, dove puoi contare solo su Te stesso;
• Potrebbe essere utile una powerbank in caso devi caricare telefoni, o quant'altro possa essere caricato mediante cavo usb.


Iniziamo il viaggio

Prima di partire bisogna considerare tutti gli aspetti possibili: cibo (non panini stile burger king o mc donald's, od addirittura teglie di pasta; bensì barrette energetiche, cioccolata possibilmente fondente o quella disponibile, acqua (da portarsi in zaino ed anche quella di "scorta" che resterà in macchina per la tratta di partenza ed arrivo a casa).
Affrontato tutto quanto scritto sopra, pieno alla macchina e si parte!!!
P.s.: se affronti percorsi in montagna:
• strade strette: probabilmente vedrai un'auto ogni tanto ma presta la massima attenzione, da un momento all'altro può spuntarti un'auto in senso opposto;
• velocità: specie nella situazione del punto sopra più corri più tempo ti ci vorrà per rallentare o frenare in caso di necessità; inoltre potresti perderti qualche scorcio da ammirare per un piccolo istante (non di più perché fare un frontale contro qualcosa o qualcuno, o cadere in un burrone, è estremamente facile;
• freni: dopo un'esperienza in Trentino dove ho fuso i freni facendoli fumare, è mia abitudine usare costantemente il freno motore, alternandolo coi "classici" freni qualora la discesa sia molto ripida;
• inversioni ad U: specie su strade strette valuta se ne vale la pena (e se la lunghezza dell'auto te lo permette), magari fallo possibilmente su quelle specie di piazzole che permettono la sosta nell'attesa che viene un'auto dal senso opposto;



arrivati "parzialmente" alla meta

Se sei una persona che vuole il mezzo "sotto il culo", (quindi a ridosso dell'inizio percorso) a seconda di dove vai, potresti oltrepassare il punto cruciale per mancanza di uno spazio che abbia la parvenza di un parcheggio percorrendo anche diversi chilometri per poi dover tornare indietro; quindi di conseguenza inizia ad aguzzare la vista un pò prima del punto di arrivo.
Dopo aver parcheggiato, prima di scappare a gambe levate per l'eccitazione, accendi il gps ed attendi che, mediante regolazione visiva con la strada di riferimento, il simbolino della posizione in cui ti trovi sia quantomeno circa dove realmente ti trovi; qualora avessi già atteso da diverse decine di secondi (o comunque per scrupolo) fa la calibrazione presente nelle impostazioni.
Quando la posizione indicata nella mappa del GPS sarà circa quella dove fisicamente ti trovi, potrai finalmente caricarti addosso tutto ciò che hai deciso di portarti via fino alla meta.
Ricorda: non sei a casa tua ma a casa della fauna del posto, quindi comportati come il migliore ospite che la natura possa mai aver avuto.
So che con questo tema si potrebbe aprire un capitolo variopinto ma la base è questa.


Verso la meta finale

Ogni passo e movimento che farai sarà tutta esperienza (positiva anche in caso di passi falsi, te la ritroverai per fuori porta successivi).
I dislivelli possono essere all'ordine di ogni uscita quindi preparati sempre al peggio.
Soprattutto quando affronterai sentieri sconnessi, impervi, pieni di fango o semplicemente bagnati; ogni passo che farai dovrà essere esclusivamente sicuro e, dove possibile, dovrai reggerti con le mani, e sempre in punti sicuri (sembrerai un cucciolo di scimmia od un vecchio bacucco, ma è importante restare interi).
Aldilà che l'attrezzatura ed aggeggi vari che dovrebbero essere tenuti fissati (quando non in mano), è necessario che nei momenti critici tutto vada fissato nel miglior modo possibile.
Ed i piedi e scarpe? Meglio se sempre asciutti (la loro mancanza d'integrità può segnare il tuo destino)!!! Dal momento in cui prenderanno acqua o fango (che sarebbe peggio) la probabilità di scivolare può essere molto più facile rispetto alle condizioni "normali" quindi estrema attenzione.


Durante il percorso naturalistico

Oltre a guardare costantemente se il sentiero preso è segnato nel GPS (se non è segnato ti consiglio di non prenderlo, anche se raramente potrebbe accadere che i sentieri segnati siano stati abbandonati e quindi l'accesso è impossibile, ma le occasioni sono davvero bassissime) prendi pure qualche pausa (magari trovi tartufi e torni a casa ricco\a eheheh), specie se inizi ad avere il fiatone; non è necessario andare in letargo e non è nemmeno producente fermarsi solo 10 secondi; piuttosto approfittane per fare un resoconto (quanto hai camminato, tempo impiegato, quanto potresti metterci per arrivare alla meta, e se conti di avere la necessaria resistenza per fare gli stessi sforzi al ritorno); soprattutto da ricordare che, se sei in una zona montanara: • eccetto il caldo tutte le condizioni avverse sono amplificate; • tieni a mente che rispetto a casa tua (ipotizzando che abiti in prossimità del livello del mare), il sole tramonta circa 2 ore prima e non è consigliabile da nessuno farsi un percorso (qualsiasi esso sia) con la torcia (ricorda che nei punti "strani" potrebbero servirti entrambe le mani).
I suggerimenti son terminati; adesso prima di fare qualsiasi tappa fa un'autovalutazione sulla base delle tue necessità e resistenza del tuo fisico e scegli tappe adeguate a Te.
Buon tour :)

Grazie per essere arrivato fino in fondo

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